Per assassinare Akmal Shaikh hanno aspettato le feste natalizie, cosi’ che in Occidente la notizia passasse il piu’ possibile inosservata. Stratagemma degno di uno degli stati piu’ crudeli al Mondo, la Cina. Eppure questa condanna a morte non e’ passata inosservata come le altre (migliaia ogni anno) per il semplice fatto che Akmal e’ un cittadino britannico, condannato a morte per aver introdotto 4 Kg di eroina nel paese: e’ la prima volta in piu’ di 50 anni che un cittadino europeo viene ucciso da una condanna a morte in Cina.
Akmal era un uomo con problemi psichici; la famiglia dice che e’ stato convinto da dei trafficanti in Polonia a portare l’eroina in Cina con la promessa che una volta li sarebbe diventato una pop-star. La Cina si difende dicendo che non esistevano dati clinici che confermassero la sua instabilita’ mentale, rifiutandosi di eseguire una semplice perizia psichiatrica. Hanno inoltre detto che Akmal avrebbe dovuto dimostrare la sua insanita’ mentale da solo, come se fosse logico esigere cda una persona con problemi psichici di dimostrare la sua insanita’ mentale.
Eppure il governo cinese non si e’ fatto scrupoli: a nulla sono servite le richieste dell’ambasciata britannica, gli appelli della famiglia e di organizzazioni per i diritti umani. La grazia non e’ stata concessa e questa mattina Akmal e’ stato ucciso.
Io mi immagino una grande Europa: un’Europa unita e forte. Lasciare al Regno Unito da solo il pesante incarico (e dovere) di protestare contro Pechino e’ ingiusto. L’Unione Europea potrebbe cambiare qualcosa. Non propongo il boicottaggio totale della merce cinese, non ho mai creduto che questa sia la soluzione giusta in questa situazione. L’Occidente pero’ e’ il naturale sbocco di tutti i prodotti “Made in China”, usare una qualche forma di ricatto, tutti insieme, sarebbe doveroso. E soprattutto utile. Sarebbe triste pensare che i governi piu’ ricchi del mondo non possano rinunciare a un briciolo di import-export per fare qualcosa di veramente giusto.








