Questo intervento e’ un tentativo di chiarificazione su cosa sta succedendo alla sanita’ made in USA. Rivlto a chiunque voglia capirci qualcosa (o almeno provare).
La sanita’ oggi. L’idea di fondo e’ questa: pensate ad un’auto; per non dover pagare un sacco di soldi nell’eventualita’ che voi facciate un incidente preferite pagare una quota mensile/annuale (chiamata assicurazione) che rende responsabile del pagamento di eventuali danni alla propria vettura la compagnia assicurativa con cui siete affiliati. Sostituendo automobile con persona eccovi una brevissima descrizione della sanita’ USA. Ovviamente, potete scegliere un’assicurazione piu’ o meno buona, a seconda delle vostre condizioni economiche. Se siete ricchi, opterete per l’assicurazione furto/incendio, se non ve la potete permettere dovrete farne a meno.
Detto questo, l’assicurazione medica non e’ un problema per la maggioranza degli americani. Se hai un lavoro (valgono certe clausole che riassumeremo in “devi essere un lavoratore a tempo pieno”) allora il tuo datore di lavoro paga le tue spese assicurative (un po’ come qua i contributi pensionistici, se hai un lavoro automaticamente il datore di lavoro come parte dello stipendio da anche dei soldi che vanno verso il tuo fondo pensione). Inoltre, molto spesso questa assicurazione deve coprire anche la tua famiglia, e cosi’ sono sistemati anche i figli, finche’ non compiono tot anni, eta’ in cui si pensa il figlio abbia trovato lavoro e ora abbia un piano che riesce a coprire lui. Finalmente, ci sono gli statali, che come spesso accade ricevono benefici un po’ “piu’ meglio” degli altri: i piani assicurativi che coprono gli statali sono molto buoni.
E quelli che non riescono, per un qualche motivo, ad essere coperti come fanno? Esistono due piani, chiamati MEDICARE e MEDICAID, che si occupano di queso problema. MEDICARE assicura chi ha piu’ di 65 anni. Dato che a questa eta’ e’ difficile che una compagnia assicurativa privata voglia assicurarti (perche’ ovviamente piu’ si invecchia piu’ e’ alto il rischio di ammalarsi di qualcosa) lo stato subentra e assicura gli anziani. Pensatela cosi’: se siete ad alto rischio incidenti (diciannove anni, neopatentato, e guidate una macchina che rischia di rompersi da un momento all’altro), non sono in molte le compagnie che vi assicureranno, e quelle che lo faranno vi chiederanno una cifra esorbitante, dunque lo stato vi copre l’assicurazione.
MEDICAID invece e’ per i poveri. Avere diritto a questa copertura dipende dal reddito e dalla propria condizione. Il governo federale impone certi limiti (http://www.cms.hhs.gov/MedicaidEligibility/03_MandatoryEligibilityGroups.asp#TopOfPage) ai quali gli stati devono sottoporsi (esempio, bambini e donne incinte in famiglie che guadagnano sotto il 133% della soglia di poverta’ devono aver diritto al MEDICAID). Piccola parentesi, la soglia di poverta’ e’ di circa $10.000 per un singolo individuo mentre e’ di $22.000 per una famiglia di quattro (http://aspe.hhs.gov/poverty/09poverty.shtml). Dopo queste restrizioni federali i singoli stati decidono chi e quanto coprire il resto della popolazione. Esempio, l’Arkansas copre adulti che guadagnano fino al 17% della soglia di poverta’ mentre gli stati del New Jersey, Minnesota, Wisonsin, Maine e District of Columbia coprano fino a (alcuni anche oltre) il 200%. Cosa vuol dire questo? Che se vivi in Arakansas, vivi da solo e guadagni $2.000 dollari all’anno non rientri tra i beneficiari, mentre se vivi a Washington DC e guadagni $19.000 dollari all’anno rientri in questo piano statale. Parte di questa disparita’ e’ dovuta all’enorme differenza nel costo della vita tra questi posti, ma in parte cio’ e’ causa delle politiche sociali piu’ o meno buone dei singoli stati.
Il problema principale, quindi, a differenza di cio’ che molti potrebbero pensare, non e’ dei poverissimi ma di chi si trova subito sopra queste soglie ed ha problemi a trovare chi lo assicura (ad esempio se sono disoccupati o hanno un lavoro poco buono). Questa persona si ritrova senza assicurazione sanitaria, e nell’eventualita’ che si ammali seriamente, non sa come pagarsi le spese. Il problema solitamente non e’ dunque di chi e’ povero, ma della piccola borghesia, che per qualche ragione (un genitore ha perso il lavoro o ha dovuto cambiare lavoro e ora non ha benefici) non ha piu’ assicurazione sanitaria, non e’ coperto dallo stato e nemmeno puo’ permettersi un’assicurazione propria.
Oltre a questo problema ce n’e’ un altro molto serio: la qualita’ della propria assicurazione. Queste verranno spiegate piu’ in dettaglio quando elenchero’ i cambiamenti con la nuova legge.
La Riforma. Prima di tutto, la legge ancora non e’ passata. La Camera ha approvato una sua versione e il Senato ha fatto lo stesso, ora si dovranno unire le due leggi in un unico testo trovando una via di mezzo (piu’ o meno simile a una delle due) che una volta approvata potra’ essere mandata da Obama per ricevere la firma che promulga la legge.
Se avete una buona conoscienza dell’inglese potete tranquillamente leggere quello che vi diro’ in maggior dettaglio qui: http://www.nytimes.com/interactive/2009/11/19/us/politics/1119-plan-comparison.html, sulla sinistra avete un menu dal quale scegliere tutti i parametri di confronto. Altrimenti, vi propongo un riassunto delle due versioni, quello che offrono, e quali cambiamenti implicano.
- Ognuno (tranne rare eccezzioni) dovra’ essere assicurato, a differenza di ora. Qualora qualcuno non si assicuri dovra’ pagare una penale che varia dallo 0.5% del reddito al Senato al 2.5 della parte di reddito che supera una certa cifra per la Camera.
- Entrambe le leggi, in sfumature diverse, creerebbero un “banco delle assicurazioni” creato dai singoli stati dove persone che non hanno copertura tramite il lavoro o per altre ragioni potranno confrontare le varie proposte e acquistare il piano migliore. Questo renderebbe molto piu’ competitivo il sistema abbassando i costi dell’assicurazione medica.
- Sanita’ pubblica. Qui le due leggi sono decisamente diverse. La legge della Camera prevede un piano sanitario pubblico che offrirebbe copertura a un prezzo vantaggioso, venendo a mancare lo scopo di lucro delle societa’ private. La legge del Senato invece creerebbe due piani, uno dei quali dovra’ essere non-profit, che calcolino prezzi assicurativi da far pagare. Questa legge non prevede comunque qualcosa di pubblico nel vero senso della parola, al contrario della proposta della Camera. Quale delle versioni avra’ la meglio? Io penso che la legge della camera sara’ piu’ simile a quella finale perche’ al Senato non servira’ piu’ una maggioranza di 60 ma solo di 51 voti su 100 (lunga storia, legata all’ostruzionismo), e percio’ sara’ piu’ facile approvare un progetto sanitario pubblico anche al Senato.
- Persone che guadagnano fino al 400% della soglia di poverta’ ($40.000 dollari a testa, dunque) riceveranno contributi per assicurarsi, inoltre sono previsti contributi anche per i datori di lavoro.
- Il governo coprirebbe chiunque guadagna sotto il 150% della soglia di poverta’ (quindi 150% di $10.000 dollari per un individuo) secondo la legge della Camera, 133% per il Senato. Questo provvedimento garantirebbe copertura a 14-15 milioni di persone che ora non hanno assicurazione sanitaria.
- Limitazioni alle compagnie assicurative: 1) I prezzi per gli anziani non potrebbero essere piu del doppio (triplo) nella legge della Camera (Senato) dei prezzi per i giovani. 2) Garantire ai figli il diritto di essere coperti con i genitori fino a 26 (25) anni. Ad oggi ogni stato decide l’eta’ idividualmente, che in genere e’ di 21-23 anni 3) Chi si ammala gravemente non puo’ essere “abbandonato” dalla sua assicurazione (in genere succede tramite ingegnosi trucchetti legali) e chi ha una malattia o e’ in cattiva salute (ad esempio una persona con il diabete) non potra’ vedersi negare la copertura sanitaria, entrambe cose che adesso accadono frequentemente e uno dei principali problemi della sanita’ USA.
- Gli aborti possono essere coperti dai piani statali ma chi riceve fondi federali non puo’ coprire con questi il costo di un aborto. Inoltre la legge del senato permetterebbe ai singoli stati di vietare l’assicurazione degli aborti con soldi pubblici.
- Per entrambe le ali del parlamento la riforma (che costera’ circa 1 trilione di dollari alla Camera, 800 miliardi al Senato) verrebbe pagata tramite maggiori tasse ai super-ricchi (chi guadagna piu’ di mezzo o un milione di dollari l’anno, a seconda), tasse sui piani assicurativi privati di lusso e riduzione delle spese nei due programmi MEDICAID e MEDICARE grazie a un incremento dell’efficienza.La maggior parte di questi punti non verrebbe attuata prima del 2013. La legge della Camera coprirebbe 36 milioni di persone ad oggi non assicurate, lasciandone 18 milioni senza assicurazione. La proposta del Senato invece ne coprirebbe 31 milioni, con 23 ancora senza assicurazione.
Facendo il punto, quello che cambia non e’, come si puo’ pensare, un rivoluzionario passaggio da un sistema che funziona come quello assicurativo a una sanita’ quasi totalmente statale dove gli ospedali sono pubblici e le spese mediche sono pagate tramite le tasse come in Italia. Quello che cambia invece e’ un maggior welfare per pagare l’assicurazione sanitaria a chi non se la puo’ permettere, importanti restrizioni alle compagnie di assicurazione che non potranno negare o disdire la copertura, una creazione di un banco dove le assicurazioni si confrontino causando una maggore competizione e una riduzione dei prezzi. Infine, forse, e questo sarebbe il vero cambiamento psicologico, filosofico, la creazione di un piano pubblico: dunque lo stato come una delle agenzie assicurative, elemento molto delicato in un paese in cui la lontananza dello stato dalla macchina economica del paese e’ vista come un pilastro della nazione. La creazione di questo piano statale rivoluzionerebbe l’idea di assistenza sanitaria e, a lungo termine, eliminerebbe l’idea che la gestione pubblica della sanita’ sia un tabu’.








