Cosa vuol dire essere contenti di cio’ che e’ accaduto a Silvio Berlusconi: Oltre a una mancanza di umanita’ in quanto la violenza deve essere ripudiata in ogni situazione, questo sentimento ha un’implicazione molto piu’ pratica, politica, e tristemente rappresentativa della situazione di questo paese.
Credere che Tartaglia abbia fatto bene, o, sentimento molto piu’ popolare su facebook in quanto offre la soluzione vigliacca per non sentirsi in colpa, cioe’ non appoggiare l’azione, ma in fondo in fondo esserne contenti, e’ un’amssione dal subconscio del fallimento della democrazia come mezzo per cambiare le cose. Sia chiaro, io per primo non penso che siamo in democrazia, e cio’ non vuol dire che penso di essere governato da una giunta militare che reprime nel sangue i suoi oppositori, significa semplicemente che ci sono certi aspetti che fanno dell’Italia una democrazia mancata, un esempio per tutti il conflitto d’interessi (ma ce ne sono altri).
Ed essere soddisfatti di cio’ che e’ successo a Berlusconi significa credere che la nostra e’ una situazione da Corea del Nord, o, per essere piu’ eleganti, da Rivoluzione Francese. C’e’ poco da fare, se il re ha il potere assoluto e non vuole lasciarti esprimere e fare tutte quelle belle cose, beh la ghigliottina ci sta, del resto ci vuole tanta fantasia a pensare ad un’altra alternativa. E se si accetta la violenza come strumento, si rinuncia alla democrazia come mezzo. E l’italia e’, secondo me, un paese non pienamente democratico perche’ i suoi cittadini preferiscono un paese non pienamente democratico, non perche’ manchino gli strumenti per renderlo tale. In fondo se uno vuole dire qualcosa lo puo’ fare, se qualcun’altr vuole dargli retta e votare per lui puo’ fare anche quello, e se e’ vero che l’impero mediatico televisivo di Berlusconi facilita la sua ascesa al potere e’ perche’ la gente non ci trova niente di male in questo impero, e gli da retta. Insomma, non facciamo le vittime, se l’Italia e’ quelli che e’ la colpa e’ degli italiani, in fondo il popolo e’ sovrano.
Tuttavia bisogna credere negli stumenti democratici, e bisogna lavorare in una direzione che faccia uso di questi strumenti per cambiare lo status quo. Berlusconi va sconfitto con i voti, non con le chiese (per giunta in miniatura). Non si puo’ rispondere alla minaccia che la nostra democrazia sta subendo con mezzi anti-democratici a loro volta, senno’ siamo davvero nella merda.
E a proposito di democrazia mancata, ora il governo vuole anche oscurare i siti o le pagine di facebook a supporto di Tartaglia. Credo che questo sia l’unico paese occidentale che non si rende conto che internet non e’ controllabile (per fortuna), o, quantomeno, controllarlo vuol dire imitare i cinesi. Io lascierei ai cinesi lo sfizio di imitare le nostre merci, mi sembra piu’ che sufficiente…








